Basta così /2
10 AGO 20

“Basta così” è esattamente ciò che i savonarola nostrani vorrebbero sentir dire (se non nelle urne, da Polizia e Carabinieri, purché sia). Il copione è sempre il medesimo: finti cilici cominciano ad abbracciare addomi pingui ed un’aurea di ascetismo regala santità al banale quotidiano (e notturno) di pochi, mentre, a decine, sacerdoti zelanti usano ordinario talento per farsi chiesa ed additare alla generale devozione le nuove divinità. “Basta così” è quello che vogliono sentire quando, con infernali mazze verbali, violano il nostro privato, facendo del servizio pubblico (scuola, giustizia, televisioni) il loro cavallo di Troia. E noi, gridandolo quel: “Basta così”, epocheremmo, omologandolo, un ventennale scempio di diritti negati ai danni di un cittadino privato, reo di essere ricco e di avere scelto, per follia libertaria e contro il proprio interesse, la politica. E se lo dicesse lui quel: “Basta così”, stiamo certi che le iene cesserebbero all'istante di dilaniare le sue carni e se ne tornerebbero, indisturbate, a spartirsi le nostre vite, da subito cercando, per insopprimibile istinto predatorio, i suoi favori. Non sarà certo l’esposizione di un privato godereccio e consenziente ed illegittimamente invaso al prezzo del naufragio nel ridicolo giudiziario a farci dire “Basta così”. Berlusconi ha dato e dà molto di sé alla causa della libertà comune. E’ una storia di coraggio e di impegno anche e soprattutto finanziario, oltreché umano. L’ultima occasione reale di riportare un ordine istituzionale al posto che gli compete. Andiamo avanti.